Il Ce.Sp.I.I. utilizza un modello idrologico dedicato per descrivere e prevedere l’evoluzione dei bacini e della rete di canali del comprensorio. Il sistema collega le informazioni meteorologiche (piogge e temperature osservate e previste) con lo stato idrico del territorio: umidità del suolo, livello della falda, deflussi superficiali e portate nei canali.
Il modello afflussi‑deflussi simula la risposta dei bacini alla pioggia e alla temperatura (bagnatura del suolo, ricarica della falda, generazione del deflusso). I risultati alimentano la rappresentazione della rete di bonifica, consentendo di stimare giorno per giorno le portate in ingresso e in uscita dai bacini e i livelli d’acqua nei canali. La catena è alimentata da dati osservati (ARPAV, scalati al dettaglio di distretto irriguo) e da previsioni meteorologiche. Per i primi 3 giorni si utilizza la catena operativa WRF nazionale (coordinata da ItaliaMeteo con CIMA e LaMMA), che ogni 12 ore aggiorna mappe ad alta risoluzione di pioggia e temperatura su tutta l’area LEB. Per il periodo successivo (circa 15–45 giorni) si usano previsioni stagionali ad alta risoluzione e aggiornate su base mensile, sotto forma di ensemble, cioè un insieme di possibili scenari futuri.
Ogni grafico rappresenta l’evoluzione giornaliera di una variabile idrologica (ad esempio portata, livello o volume nel suolo) per il bacino o canale selezionato.
Le linee orizzontali tratteggiate indicano valori tipici del passato (2010–oggi) per lo stesso bacino e variabile:
Se la previsione supera spesso q75–q90 o è inferiore al q3-q10, significa che, secondo il modello, quel bacino potrebbe trovarsi in condizioni più estreme rispetto alla sua storia recente.
Il modello idrologico è stato sviluppato nell'ambito degli “Interventi per la messa in sicurezza, lo sviluppo e la salvaguardia strutturale del sistema irriguo LEB” – CUP: E96J17000180001. PNRR‑M2C4‑I4.1‑A3‑10, finanziato nell'ambito del PNRR.