Progetto

Acqua, dati e sostenibilità: il bilancio idrico al servizio della PAC

Importo totale
129.000,00 €
Tipo
Ricerca
Riferimento normativo

DGR 517 del 13 Maggio 2025 Delibera del CdA n. 35 del 28/08/2025

Partner coinvolti
  • Regione Veneto - Direzione Agroambiente
Abstract

La necessità di salvaguardia della risorsa idrica e conseguentemente di garantire un corretto utilizzo della stessa, che tenga in considerazione i diversi utilizzi ed esigenze, spesso conflittuali, presuppone una attenta caratterizzazione degli impatti che ne sono correlati. Nel territorio agricolo del Veneto riveste una significativa importanza, sin dal periodo di programmazione 2007-2013, l’applicazione degli impegni dello Sviluppo Rurale in merito all’uso ottimizzato della risorsa irrigua. Nell’attuale programmazione è ancora presente l’intervento SRA02 “Impegni specifici uso sostenibile dell'acqua”, che comprende azioni di perfezionamento e razionalizzazione degli interventi irrigui aziendali per le principali colture seminative del Veneto. Gli impegni irrigui volontari si basano sulla valutazione di un bilancio idrico suolo-pianta-atmosfera, in grado di fornire un consiglio relativo un volume di adacquata ritenuto sufficiente per il corretto sviluppo della coltura, correlandosi anche alle disponibilità di turno irriguo del comprensorio consortile dove l’appezzamento ad impegno agroambientale è inserito. I citati impegni di SRA02 rispondono ai fabbisogni esplicitamente richiamati nell’ambito del CSR Veneto, tra cui il Fabbisogno, classificato di massima importanza, “FB18 Efficiente utilizzo della risorsa idrica nel comparto agricolo”. Infatti, gli stessi territori entro cui risulta prioritaria l’attivazione della misura sono caratterizzati da bilancio idroclimatico negativo, ossia sono contraddistinti, soprattutto negli ultimi decenni, da condizioni di deficit idrico e di siccità. Si tratta di areali che corrispondono a territori collocati nella parte più meridionale della regione (provincia di Rovigo, parte delle province di Padova, Venezia e Verona). Gli impegni agro-climatico-ambientali tendono a favorire l’uso più efficace della risorsa idrica (rispetto ai fabbisogni colturali) e più efficiente (in termini di razionale uso della risorsa idrica disponibile), sulla base di un bilancio idrico che tenga conto di parametri fondamentali, quali il tipo di coltura, il tipo di terreno, l’andamento meteorologico. La Convenzione si pone, quindi, l’obiettivo di mettere le basi per una continuità nella applicazione delle tecniche sostenibili di distribuzione irrigua, e allo stesso tempo consentirne sviluppi significativi, laddove in tempi recenti, si sono manifestate importanti novità, in primo luogo, sul tema generale delle registrazioni delle operazioni colturali effettuate in agricoltura e vista la necessità di acquisire dati puntuali sui quantitativi di acqua irrigua distribuiti.

Dettaglio progetto