DGR 210 del 05 marzo 2025 - Decreto del Direttore n. 39 del 13/05/2025 - Delibera del Cda n. 08 del 11.02.2025
Nel corso del 2024, il Consorzio LEB, tramite il Centro Sperimentale per l’Innovazione Irrigua (CeSpII), ha sviluppato per conto della Regione del Veneto una ricerca finalizzata all’individuazione e la valutazione del valore dell’irrigazione esercitata in forma collettiva nella Regione del Veneto. Tale ricerca ha presupposto il calcolo, tramite specifiche simulazioni colturali eseguite con il software FAO – Aquacrop, degli effetti dell’irrigazione in termini di variazione di produzione – e quindi di valore economico risultante – per le principali colture e per differenti condizioni di suolo, di metodologia irrigua e di clima. Lo sviluppo del progetto ha consentito inoltre la predisposizione di uno strumento di valutazione dei fabbisogni colturali, ossia della potenziale richiesta irrigua netta alla pianta, e degli impatti produttivi ed economici in caso di mancata o insufficiente alimentazione irrigua. Il calcolo è sviluppato in condizioni “standard”, escludendo cioè gli effetti di altri fattori non strettamente irrigui, quali ad esempio l’esposizione delle colture a organismi patogeni, eventuali caratteristiche chimico fisiche non ottimali dei suoli, oppure danneggiamenti da grandine o vento. È stata inoltre assunta la completa disponibilità della risorsa, vale a dire la possibilità compiuta di irrigare con i quantitativi d’acqua previsti dalla specifica metodologia turnata o alla domanda. Come noto, tuttavia, l’effettiva disponibilità idrica al campo può risultare, almeno temporalmente, limitata, per lo meno a scala di distretto irriguo. In caso di irrigazione esercitata in forma collettiva, essa dipende infatti da tre principali fattori: a) i volumi effettivamente disponibili nel corpo d’acqua da cui è prelevata la risorsa irrigua per effetto degli andamenti climatici stagionali e delle regolazioni dei bacini montani; b) l’effettiva concessione al prelievo ed eventuali ulteriori limitazioni permanenti o temporanee di carattere ambientale; c) le modalità e l’efficienza dei processi di adduzione e distribuzione attraverso la rete consortile e nell’ambito delle aziende. Il progetto in oggetto prevede un ulteriore sviluppo dello studio realizzato dal LEB attraverso CeSpII nel 2024, finalizzato ad indagare gli impatti correlati ad eventuali criticità di disponibilità della risorsa nell’alimentazione irrigua consortile nella Regione del Veneto. Nello specifico lo studio si concretizzerà nelle attività di seguito descritte, finalizzate ad analizzare ciascuno dei tre fattori principali che determinano la riduzione della quantità d’acqua disponibile. Le attività previste consentiranno di affinare lo strumento già impostato, al fine di garantire l’analisi, sia in termini di produzione che in termini economici, degli impatti correlati ad eventuali criticità nell’alimentazione irrigua consortile, al fine di acquisire ulteriori elementi conoscitivi che potranno essere utili nell’orientare opportunamente le scelte di gestione della risorsa idrica.