Delibera del CdA n. 60 del 01/10/2025
La crescente pressione dovuta ai cambiamenti climatici sta incidendo in modo significativo sulla viticoltura, con conseguenze dirette sulla disponibilità di acqua, sulla fisiologia della vite e sulla qualità finale del vino. In questo scenario, l’irrigazione di precisione rappresenta uno strumento fondamentale per garantire rese produttive sostenibili e un miglioramento qualitativo costante delle produzioni enologiche: l’adozione di tecnologie avanzate, infatti, consente un utilizzo razionale della risorsa idrica, minimizzando gli sprechi e massimizzando i benefici per la pianta. Una gestione oculata dell’irrigazione nei vigneti rappresenta quindi un elemento chiave per la sostenibilità agronomica, ambientale ed economica delle aziende vitivinicole, soprattutto in un contesto di crescente scarsità d’acqua e frequenza di eventi climatici estremi. Se da un lato la scienza fornisce scenari omogenei sulle tendenze climatiche future, dall’altro è necessario calare le strategie di adattamento su scala locale e/o aziendale, considerando le specificità pedoclimatiche e colturali intrinseche della viticoltura. Questo implica sviluppare strumenti operativi di supporto alle decisioni che siano efficaci, condivisi e accessibili ad agricoltori, tecnici e gestori del territorio. Per i Consorzi di bonifica, inoltre, risulta strategico approfondire le conoscenze tecniche sull’irrigazione ottimale dei vigneti, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, al fine di migliorare la progettazione e la gestione dei sistemi di adduzione e distribuzione. Una corretta definizione dei volumi irrigui richiesti, delle tempistiche e delle priorità di intervento permette infatti di pianificare con maggiore precisione il servizio irriguo, ottimizzando le risorse disponibili. A tal fine, la collaborazione tra aziende agricole, consorzi di bonifica, università e associazioni di settore diventa una leva strategica per lo sviluppo e la diffusione di soluzioni condivise e basate su dati, capaci di promuovere un uso più razionale dell’acqua, salvaguardare la qualità dell’uva e del vino, e rafforzare la competitività e la resilienza del comparto vitivinicolo nel lungo termine. Il progetto si propone quindi di promuovere un modello di viticoltura resiliente e sostenibile, attraverso l’adozione di strumenti digitali e l’implementazione di strategie di irrigazione in grado di ridurre i consumi idrici, senza inficiare la qualità dell’uva, e supportare le decisioni agronomiche con strumenti basati su dati reali e modelli previsionali. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’uso dell’acqua, migliorare le rese e valorizzare la qualità del prodotto finale, contribuendo al tempo stesso alla sostenibilità tecnico-economica delle aziende vitivinicole, fornendo agli agricoltori soluzioni pratiche per gestire in modo efficiente l’acqua nei vigneti.




